Africa vs Europa

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Cari Lettori ,

ormai non si parla piu’ d’altro . Migranti , ONG , naufragi , porti chiusi , Salvini, il Trattato di Dublino …….

Questi sono gli argomenti .

Un braccio di ferro tra Africa ed Europa , che porta ad un esacerbare della tensione e delle relazioni tra gli Stati , e tra le persone .

Sono stato in silenzio a lungo , rifiutandomi di intervenire in materia . Per partito preso , questo non e’ un blog politico , e non vorrei derogare a questo principio auto imposto .

Senza entrare in materia politica , e senza parlare delle scelte del governo italiano , vorrei pero’ presentare il problema da una prospettiva diversa . L’ obbiettivo di questo post , e’ precisamente questo . Partiamo da alcuni punti fermi :

  •  E’ palese che non possiamo ospitare tutta l’ Africa in Italia o in Europa . Anche se fosse questo il desiderio e anche se ci fosse la volonta’ di aiutare in questo modo , sarebbero comunque troppi .
  •  L’ Italia ( anche altri Paesi europei) soffre di una carenza di nascite che potrebbe mettere in difficolta’ i sistemi pensionistici , se non si interviene importando dei migranti a compensare le morti con nuovi contribuenti . E’ un dato di fatto importante . Ma certo non giustifica l’arrivo senza controllo di milioni di persone . E’ pero’ da tenere a mente .
  •  La nostra civilta’ ci porta a dare grande importanza alla vita umana . Non possiamo tollerare di vedere naufraghi e morti , e ne siamo disturbati e ci attiviamo per evitarlo . Questo vale sempre . Che stia succedendo in Siria o sotto casa . L’ uomo civile , democratico , moderno , ne viene colpito e cerca di intervenire per proteggere e salvare . Non dobbiamo cercare di cambiare quella che e’ la natura umana. Non ha senso e non va fatto .
  •  la natura del sistema capitalista , richiede una crescita costante della produzione e della vendita . Un rallentamento , significa crisi .
    La Germania , quando si riunifico’ con la Germania dell Est , povera e mal sviluppata , si beneficio’ di un mercato nuovo e vergine , e le aziende tedesche conobbero la maggior crescita della loro storia .

Teniamo a mente pure questo .

Stiamo vivendo giorni di naufragi e polemiche , di scontro politico e anche di scontro tra cittadini che la vedono in modo diverso .

Proviamo a fermarci un attimo e vedere le cose da questo punto di vista , che vi presento .

L’ Africa e’ un mercato straordinario .

Totalmente vergine . Manca di molto , e spesso di tutto .

1,2 miliardi di persone , che hanno bisogno di tutto.

Case , auto , telefoni , frigoriferi , televisori , computer , motorini , scarpe …..tutto .

Sara’ piu’ facile vendere nella Repubblica Centroafricana , dove manca tutto e la gente anela a comprare , che ad Abbiategrasso , dove hanno gia’ 10 paia di scarpe , 3 auto e casa in citta’ ed in montagna , e dove e’ difficile vendere ?

La scoperta dell’ Africa come mercato potenziale colossale , e’ di tanti anni fa, e non e’ di questo blog o di chi scrive queste linee .

Soltanto che in Africa non hanno denaro per comprare .

Nel passato , dopo la guerra , il Piano Marshall risolse una parte dei problemi dell’ Europa , che era un mercato ma usciva da una guerra .

Con l’ Africa si tento’ tante volte una sorta di Piano Marshall , ma con pessimi risultati .

L’ Africa non ha un background culturale e democratico come l’ Europa .

La corruzione ed il cambio costante di regime di ogni Stato , e le frequenti guerre civili e tra Stati , hanno reso nulli gli sforzi per spingere l’economia .

Il Marshall africano ha fallito per 40 anni e piu’ . I soldi spariti o fatti sparire .

Nel passato l’ Europa prese l’ Africa come una opportunita’ grazie alle sue materie prime ,e la colonizzo’ .

Furono anni , sotto alcuni punti di vista , interessanti e notevoli . Alcune importanti realta’ locali , crebbero sotto il colonialismo e diedero vita ad un progresso in senso economico , se non democratico , in vari Stati , dove ci sono ora molti investimenti stranieri , abbastanza sicuri . 

Ecco la decolonizzazione 

Sono passati tanti anni e le democrazie occidentali sono loro stesse , cambiate molto . I diritti umani sono ormai consolidati e l’ epoca del Colonialismo e’ vista come l epoca in cui si mettevano al rogo le streghe . Non ritornera’ mai piu’. Non e’ la via per pacificare o stabilizzare . Ormai e’ certo .

Ma ritorniamo al punto cruciale :

Come trasformare l’ Africa in un mercato ?

Come riuscire a dar loro il denaro per comprare i nostri prodotti ?

L’ Europa colonialista si approprio’ di materie prime . Ora le paghiamo a prezzo di mercato , piu’ o meno , ma siamo pur sempre in una situazione non ottimale . E’ inutile che un dittatore si arricchisca accumulando capitali enormi, mentre la sua popolazione vive in un’ epoca passata ,in poverta’ e senza poter diventare un consumatore , come desidererebbe.

In diversi Stati Africani si e’ tentato di aprire aziende europee di trasformazione .

I vantaggi dovrebbero essere evidenti per tutti . Ricordo una riunione della Camera di Commercio italo senegalese di Genova , a cui partecipai nel 2014 , dove mi vennero elencati ottimamente i molti vantaggi di un’ apertura di una azienda in Senegal .

In effetti vi sono stati parecchi tentativi .

1. mano d’opera abbondante ed economica . volonterosa e semplice .
2. regolamentazioni blande
3. ottimi accordi governativi per import export , per trasformare ed esportare
4. mercato locale sempre molto interessante

Le aziende avrebbero dovuto fiorire , come e’ avvenuto in Asia , e trasformare l’ africano ,da migrante a consumatore . Con vantaggio per gli africani e con finalmente l ‘ apertura di un mercato colossale e vergine per il prodotto europeo .

Non ando’ cosi’ . E non va cosi’ quasi da nessuna parte .

L’instabilita’ politica di quasi tutti gli Stati africani , ha giocato un ruolo negativo nella vicenda . Dopo anni di entusiasmo , siamo in una fase di stasi .

In moltissimi Paesi africani l’idea di portare un’azienda italiana per produrre , e’ percepito come troppo pericoloso e con messa in rischio dell’ intero investimento e del capitale .

L’ occidente ha tentato di esportare la sua famosa democrazia . I risultati non dovrei nemmeno commentarli . Sono stati pessimi , diciamo cosi’ , senza entrare nei particolari .

Sono stati destabilizzati dei Paesi interi , eliminando con la forza delle armi , un dittatore locale , e sostituendolo con due o tre , peggiori del primo .

Idem quando si decise di favorire una fazione locale , armandola e sostenendola , per ribaltare un regime senza sporcarsi le mani . Ci siamo sempre pentiti di aver scelto queste vie .

Questa la situazione , caotica al massimo , dei nostri giorni .

Si pensa di chiudere i porti o di armare di motovedette la Libia . Ma chiaramente non e’ una via risolutiva .

Se i gommoni non ce la fanno ad arrivare in Italia, si procureranno altre barche . Aggireranno gli ostacoli , troveranno altre vie .

Un problema cosi’ complesso non puo’ avere una soluzione semplice . Altrimenti sarebbe un esercizio di algebra e non un problema secolare .

Non possiamo ignorare chi soffre , perche’ non e’ nella nostra natura . E non possiamo ospitarli tutti .

Rimane l ‘unica via seria .

Trasformare l’ Africa in un mercato .

Si! MA facendo tesoro dell’ esperienza dei fallimenti del passato .

L’ Africano deve poter comprare i nostri prodotti .

Deve avere lavoro .

Dobbiamo creare noi il lavoro in Africa , e ci guadagniamo due volte :

  • basso costo di trasformazione
  • mercato locale enorme e vergine

SOLO che non dobbiamo farlo noi di persona . Non deve farlo un italiano . Non deve aprire una fabbrica , una multinazionale europea.

Ecco il progetto di Terraemare :

  • l’ immigrato in Europa deve passare attraverso una selezione e deve essere valutato . Deve essere scelto per le sue potenzialita ‘ ed attentamente scrutinato per l’area di provenienza .

  • Anche se viene a raccogliere i pomodori , la persona immigrata , deve poter essere valutata . Ci deve essere un centro capace di gestire e valutare il potenziale . Noi abbiamo bisogno di persone intelligenti , di potenziali imprenditori .

  • selezionati i candidati , migliaia , decine di migliaia , partendo tra quelli che GIA’ lavorano in Italia , questi vanno monitorati . Devono essere istruiti ed entrare in un programma speciale .

Un programma che trasforma un migrante in un imprenditore potenziale .

Un programma volto ad educare e a preparare il potenziale imprenditore , al ritorno nel suo Paese , e alla sua nascita come imprenditore in patria .

Questo programma deve essere sostenuto economicamente dall’ Europa e dal Banco Mondiale . Deve essere volto , in 20 anni , a creare migliaia di aziende piccole medie e grandi , in decine di Paesi africani , dando lavoro a milioni di persone .

Persone che guadagneranno uno stipendio e diverranno il ns consumatore del futuro !

Le aziende vanno realizzate e gestite da una persona LOCALE ! Non da una multinazionale , che ha gia’ dimostrato abbondantemente di non poter avere successo in Africa . Per lo meno in moltissimi Paesi .

Le aziende possono operare su licenza e garantire un utile alla Casa Madre . Possono fornire un semilavorato , per esempio . Vi sono molte soluzioni .

Ci va la piccola e media impresa , gestita e creata dal MIGRANTE DI RITORNO .

Un uomo che ha vissuto il lavoro in Europa . Che ha imparato la lingua , che conosce persone in Europa , che puo’ contare su esperienza , visione , capitale e supporto durante tutta l’ operazione .

Non puo’ fallire .

Puo’ solo crescere . Partire da una piccola azienda , spinta dall’ Europa, e vederla crescere a furia di fatica sacrifici , che ha imparato durante la sua vita in Europa , fino a diventare una grande azienda .

Espandere lo stesso concetto in ogni settore . I figli del vecchio migrante del barcone , avranno ascoltato le sue storie e saranno piu’ semplici da trasformare in imprenditori , creando il sub strato economico che il Paese in via di sviluppo necessita’ .

La Classe Dirigente .

A partire dai migranti con il salvagente arancione che vediamo ora in televisione tutti i giorni .

E allora si potra’ dire , che il Migrante e’ un’opportunita’ .

E allora il denaro che ci costa l’ immigrazione , non sara’ un costo , ma un investimento . Nel giro di poche decine d’anni , si aprirebbe un mercato colossale , per garantire all’ Europa secoli di crescita e progresso . Risolvendo i conflitti razziali , che hanno sempre una base economica .

Il contributo di Terraemare . Idee che troverete solo su questo Blog .

Grazie e buona settimana a tutti !