Bondway e gli houseboat improbabili

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Bondway e gli houseboat improbabili

Cari lettori

nel corso di 20 anni in Thailandia , sono stati letteralmente centinaia , i progetti che ho seguito e sviluppato.

Alcuni innovativi , altri banali , altri di routine . Sempre , o quasi , nel settore della nautica .

Un giorno uno strano personaggio , un danese , mi venne a trovare e mi chiese di costruirgli un Houseboat.

Il concetto era abbastanza interessante . In poche parole : essendo il costo degli immobili , ad Hong Kong e Singapore ,andato letteralmente alle stelle , era diventato conveniente comprare un ormeggio ( o affittarlo ) , costruire un houseboat e viverci sopra .

Facendo il calcolo dei metri quadri , e valutando l’ indubbio fascino di vivere in una marina esclusiva , invece che in un oscuro palazzone di qualche zona residenziale di queste grosse citta’ , la cosa era parecchio conveniente .

Sulla base di questa strana speculazione , questo danese aveva costituito una piccola societa’ che si occupava di commercializzazione di Houseboats , specializzata in queste aree del sud est asiatico .

Si chiamava Bondway Yacht .

Beh , le barche non erano granche’ . Erano del resto studiate per galleggiare e non per navigare . Infatti mi era sembrato azzardato costruirne una in Thailandia e doverla trasportare a Singapore via mare . Era infatti una casa galleggiante ,ma di barca aveva la forma e poco piu’ !

Inizialmente , non avevano neppure la forma di barche . Ma le Marine si erano in seguito opposte , per ragioni estetiche , e iniziato a richiedere una forma classica da barca e non una specie di roulotte galleggiante .

Ecco un prodotto Bondway , prima di conoscerci .

Insomma , mi resi subito conto che il budget era limitato . Anzi , limitatissimo .

Occorreva tutta la fantasia di RB , per rientrare nel prezzo proposto . Ci si mise alacremente al lavoro , senza stampi e procedendo con il famoso “tutto a mano” , che caratterizzava alcuni lavori . Quelli tipicamente , con un budget insufficiente .

L’idea era piu’ o meno tutto quello che il Sr Abel di Bondway yacht , avesse apportato al progetto .

Mancava tutto . Dai disegni ( vi erano degli schizzi in photoshop ! ) ai calcoli strutturali . Tutto .

Si doveva procedere a OCCHIO …..

La mia squadra si mise subito al lavoro , ma presto risulto’ evidente che il progetto non aveva una base finanziaria solida , ma soprattutto era stato troppo ottimisticamente valutato , come tempi di realizzazione .

Ecco dopo un mese di lavoro 🙂

Ed ecco dopo 2 mesi 🙂

Quando Abel mi disse che occorreva consegnare la barca finita , entro i successivi 3 mesi , pensavo scherzasse . 
 
Infatti ci volle un altro anno per completare . Molti lavori furono addirittura completati a Singapore , come la istallazione della cucina , del mobilio ecc . 
 
Fu per me una lezione interessante . Non mi piacciono molto questi houseboat , ma devo dire che hanno un loro perche’ e mi chiedo se un giorno , anche in Italia , arriveremo a vederne qualcuno nelle nostre Marine , con l’ armatore – padrone di casa , che torna dal lavoro e si mette al terrazzo a bersi qualcosa , mentre la moglie cucina . Chissa’ ….forse un po’ lontano dal modo italiano di concepire il mare e le barche , ma non si sa mai !