Hong Kong 40

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Hong Kong 40

All’inizio fu un cinese .

Beh, insomma , per capirci : la storia inizio’ con un simpatico cinese di Hong Kong che busso’ alla porta del mio ufficio . Piccolo , occhialuto , timido , gentile …..un cinese , in poche parole .

Aveva un progetto . …Tutti hanno un progetto , altrimenti non busserebbero alla mia porta .. ( il motto dell’ azienda era ‘ voi sognate , noi realizziamo’ ) .

Insomma mi descrisse dettagliatamente il suo progetto , di cui aveva alcuni schizzi a matita , non troppo chiari .

Era un catamarano . Fin qui tutto bene .

‘ Caro Signor Bianchetti , il mio catamarano , ha l ‘albero inclinato in avanti ‘

Ecco , pensai subito . Un altro matto ….peccato ! Sembrava un buon progetto . E gia’ stavo iniziando con la procedura standard di rifiuto del progetto impossibile ,che finiva con il gentile accompagnamento verso la porta , tra mille auguri , stretta di mano e sorrisi , e arrivederci a presto , che significa , a mai piu’ rivederci .

‘ Caro Signor Bianchetti , lo so cosa pensa lei . che e’ impossibile . per favore mi ascolti ‘

Per fortuna che decisi di ascoltarlo seriamente .

L’ alberatura a poppa , inclinata in avanti ha una serie di vantaggi a dir poco sorprendenti !

1. non vi e’ il boma a dar fastidio mentre di vira
2. il centro velico e’ perfetto , la barca ben bilanciata
3. le due vele di prua sono montate su rollafiocco elettrico e all’entrata del porto , in 10 secondi , le vele sono rollate e spariscono
4. il catamarano ha un enorme flying bridge , senza pero’ avere un centro velico troppo alto , rispetto a se avesse un boma e un’alberatura tradizionale .
5. al timone non vi e’ l’ albero davanti a dar fastidio per sempre

 

Pian piano stavo cedendo , alla gentilezza del signore cinese e alla sua logica .

Dopo alcuni mesi , il progetto stranissimo divento’ una realta’ .Non vi dico come fu difficile convincere l’architetto a disegnare qualcosa di cosi’ strano e particolare ! Dopo solo alcune settimane , il progetto prese forma e si passo’ alla parte costruttiva vera e propria .

Ecco i disegni :

Dopo un paio d’anni ne avevo costruiti ben 4 , per diversi clienti .

erano barche dagli spazi interni notevoli , molto interessanti per il charter .

ma certo era la stranissima alberatura che attirava l’attenzione ! Spaventava sul momento ma poi tutti vedevano gli incredibili vantaggi . il flying bridge vivibile e non pericoloso , ed il centro velico basso , con tanta vela .

il cliente cinese aveva preferito degli interni classici , in legno di teak . Avrebbe usato la barca come yacht personale e non per lavorarci .

Alla fine si decise di chiamare questa barca Hong Kong 40 , in onore di questa simpatica persona che mi aveva convinto a reinventare la barca a vela e la sua alberatura .

Per anni mi arrivarono email chiedendomi del perche’ di questa strana alberatura . Alla fine se ne accorse anche Wikipedia !

Fu una grande soddisfazione aver unito il proprio nome a quello di un progetto unico e innovativo !

Mi dispiacque quando la barca n.1 lascio’ Pattaya per raggiungere la sua destinazione finale , il porto di Hong Kong

Non tutti riuscirono a capire bene il progetto e la sua natura . alcuni non la capirono proprio per nulla ..

Mi arrivo’ una mattina una chiamata di una segretaria del porto di Pattaya di Ocean Marina . Tutta allarmata ” Mr. Raoul , c’e’ stato un incidente sulla sua barca …..sta cadendo l’albero !!!”