La nostra soluzione al problema migranti

0
631
views

La nostra soluzione al problema migranti

Cari Lettori ,

in questi giorni in Italia , il nuovo Governo si e’ insediato e il Nuovo Ministro degli Interni , Matteo Salvini , sta cercando di realizzare nella pratica , le molte promesse elettorali in tema di immigrazione clandestina .

Non riassumero’ le vicende ne’ parlero’ dei governi precedenti . Questo blog parla di terra e di mare e di tutto quello che vi ruota intorno, ma non di politica .

Proprio oggi il Ministro Salvini pare abbia rifiutato l’ingresso nei porti italiani a una nave delle ONG .

Non e’ naturalmente una via semplice da percorrere. Perche’ negando l’accesso , si stanno negando cure mediche e si va in violazione di diversi accordi internazionali . Il rischio e’ che le navi delle ONG non siano in condizione di raggiungere altri porti , o di espletare le loro funzioni al meglio, mettendo a repentaglio vite umane, durante questo braccio di ferro ( oggi con Malta).

Una scelta , quella del Ministro Salvini , che e’ molto drastica e presenta luci e ombre . Si vedra’ nei prossimi giorni cosa potra’ succedere . Lungi da noi un giudizio politico.

Qui invece vi parlo della soluzione di Terraemare , cioe’ nostra .

1. Acquistare e preparare un vecchio supertanker che al momento si compra con due pipe di tabacco . Qualche centomila euro . Sono semi abbandonati.
Ecco quello su cui lavorava lo scrivente

2. Trasformare il supertanker in un villaggio galleggiante , con comunicatori internet , ospedale , camere e letti per famiglie , e per singoli , mensa , e naturalmente uffici della Questura ed Immigrazione .

3. Ancorare fuori dalle acque territoriali . Trovare il punto adatto per intercettare i migranti nel modo piu’ pratico .

4. Potrebbe essere necessaria piu’ di una nave , naturalmente , per coprire meglio la frontiera .

5. Costituire una flottiglia di piccole motovedette , capaci di essere portate a bordo con le gru , in coperta , e di entrare in azione in modo rapidissimo, appena i radar segnalino un qualche barcone o gommone.

Queste navi operano in modo normale e sistematico in questo modo e stanno fuori anche anni ,senza problemi , lavorando nel petrolio . Sono in grado di ospitare in modo perfetto , anche oltre 2-3000 persone.

Sono spesso dotate di eliporto , e in questo modo le Autorita’ possono recarsi a bordo in breve tempo .

Queste navi e le motovedette avrebbero il compito di intercettare , salvare e mettere in secco e in sicurezza , tutti i migranti e poveretti che prendono il mare , rischiando la vita .

All’ interno delle navi , con calma , senza invadere Lampedusa o Pozzallo, che hanno una vocazione turistica e dove vive gente che ha un commercio ed una sua vita , le Autorita’ italiane verificheranno i migranti . Uno alla volta , schedandoli ordinatamente e mettendosi in contatto con le Autorita’ del loro Paese d’origine , valutando se vi sono le condizioni per un rimpatrio o per l’accoglienza .

Non si dovranno far intervenire avvocati e tribunali e tempi biblici della giustizia italiana, perche’ ci troveremmo fuori dalle Acque Territoriali Italiane . Semplificando al massimo la procedura .

Se per caso un altro Paese europeo richiedesse i migranti , questi possono essere consegnati direttamente , senza alcuna violazione dei Trattati , trovandoci in Acque Internazionali .

Al tempo stesso , l’ ospedale di bordo , ottimamente fornito , sara’ in grado di occuparsi di parti e di feriti , in modo umano e appropriato e soprattutto sicuro.

L’operazione si potra’ realizzare con fondi europei , assumendo un bel numero di italiani , per lavorare sulle navi e sulle Motovedette , contribuendo al rilancio del Paese .

Quando la nave decidesse di rimpatriare un certo numero di migranti privi delle caratteristiche per poter essere accolti …trovandosi gia’ in una nave e fuori dalle acque italiane , in poco tempo si potra’ procedere al rimpatrio a costi modesti .

Il rimpatrio di 60 persone alla volta per aereo , non mi pare un’alternativa seria . Infatti e’ un metodo che fallisce da anni.

Il metodo di Terraemare invece , presenta vantaggi legali e costi modesti , ampiamente coperti dai fondi europei , e permette addirittura la soluzione drastica per le zone piu’ colpite , Lampedusa e Pozzallo , e addirittura alcune assunzioni di italiani …che certo non fa male , di questi tempi .

Il nostro contributo … buona serata a tutti !