Le correnti galvaniche

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Le correnti galvaniche

Le correnti galvaniche sono un nemico che e’ sempre presente sulle barche . Sul Taita hanno fatto dei danni nel passato ed ancora non sono completamente sotto controllo .

Ecco come era ridotta la base dell’ albero , a seguito delle correnti galvaniche .


 

 

Naturalmente abbiamo dovuto sostituire la base in alluminio dell’ albero , e questo lavoro e’ stato effettuato a La Spezia nel 2016 , in autunno .

Recentemente ho notato , con dispiacere , che sulla base dell’ albero , sostituita all’ epoca , c’e’ un’ ossidazione che e’ la prova certa di correnti galvaniche mal protette .

Vediamo il fenomeno come avviene :

la protezione e’ garantita dalla presenza di anodi di zinco sacrificali , che , avendo il piu’ alto potenziale elettrolitico , si sacrificano loro , e quindi si corrodono loro , salvando parti molto piu’ di valore come la testata del motore in alluminio , l’ albero , o l’ elica .

Sul Taita gli anodi di zinco sono 4 e non sono sufficienti .

L’idea del mio amico Claudio , e’ di collegare il motore con un filo elettrico m ad un grosso zinco da mettere fuori bordo , direttamente appeso in acqua .

Chiaramente si puo’ fare quando la barca e’ all’ ormeggio . E’ un’ ottima soluzione che adottero’ a partire dal prossimo mese , dopo aver rimesso la barca in mare a manutenzioni effettuate .

Vorrei acquistare uno zinco grosso , il piu’ grosso che riesco a trovare , di almeno 3 o 4 kg , e collegarlo ad un bullone che ho adocchiato sul motore , che mi pare facilmente rimovibile .

Ho visto barche danneggiate gravemente dalle correnti galvaniche e penso che il Taita sia stato fortunato , considerando che era senza manutenzione da anni, quando l’ ho acquistato .

In alcuni porti le cose sono anche peggiori , penso a seguito della presenza di molte imbarcazioni di ferro o alluminio , nelle vicinanze . O forse a causa della maggiore salinita’ del mare che peggiora la situazione .

In genere il problema e’ maggiore sulle barche a motore , rispetto alla vela , ma lo stesso non possiamo sottovalutarlo .