Malaga e Benalmadena

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Malaga e Benalmadena

Sulla rotta per Gibilterra , mi venne l’ idea di fermarmi a Malaga , che conoscevo per una visita fatta in auto , nel maggio 2017 .

Bella citta’ . Gia’ pregustavo una paella e un mezzo di rosso , e per questo , cambiai rotta , attirato , diciamo , dalle luci della ribalta , come Charlie Chaplin nel suo film del 1952 , omonimo .

Come norma generale , e’ necessario , prima di arrivare in un porto , di aver chiamato , prenotato e riservato un ormeggio , con tutte le indicazioni del caso , su dove andare , chi chiamare e insomma , si capisce che e’ necessario .

Di solito anche io faccio come descritto qui sopra . Ma , vuoi per il desiderio di paella o di vino rosso , o forse anche di sangria , quella volta non seguii i miei stessi consigli ed il metodo cosi’ ben sperimentato .

si arrivo ‘ in marina , senza prenotare e senza chiamare , facendo in fretta per poterci sedere al desco , in un tardo pranzo , che sembrava chiamarci a gran voce !

La Marina non rispondeva alla radio . Si cercoì il numero per internet e si chiamo’ un tizio che confusamente , mentre si alzava un gran vento che infastidiva la manovra nel porto , ci spiego’ dove ormeggiare in modo temporaneo , perche’ la Marina era tutta occupata .

Il posto non era un posto . Era una banchina in pietra , alta e inospitale , e dotata di mostruosi anelli di ferro , dove una petroliera avrebbe potuto attraccare ,ma dove il Taita rischiava grosso ad avvicinarsi sottovento .

Pur con tutti i parabordi da un lato e nonostante la mia prudenza , un bel segno del maledetto anellone arrugginito sulla falchetta di legno , non ce lo ha evitato nessuno .

Risulto’ subito assurdo pensare di stare una notte in quell’ ormeggio . Per cosi’ chiamare quel posto infimo .

Dopo aver notato che il vento aumentava di brutto e che la situazione era complessa , si decise di lasciare il porto e quindi Malaga .

C’era un porto li vicino , a me sconosciuto .

Benalmadena . 8 miglia .

Appena usciti dal porto , un mare di prua con onde grosse e vento fortissimo , ci diede il benvenuto .

Furono le 8 miglia piu’ lunghe che io mi ricordi . 4 ore .

Tra imprecazioni esplicite contro le autorita’ marittime di Malaga , e molte non dette, ma pensate , contro me stesso , in qualche modo , si arrivo’ a Benalmadena .

Un posto veramente incredibile !

Una marina costruita artificialmente e come una cosa delle favole . Circondata da case e palazzine , con migliaia di barche e traboccante di umanita’ di molti paesi . Moltissimi tedeschi , mi parve .

Chiaramente un posto costruito con lo specifico target di vendere posti barca e appartamenti a chi volesse investire e fosse alla ricerca di una casa da vacanza , e non volesse rinunciare alla barca . Il successo era evidentissimo .

Mi chiesi subito , perche’ in Italia non esistesse nulla di simile , per lo meno in liguria e Toscana . Aprilia marittima e’ un po’ cosi’ ,a questo posto era chiaramente unico .

Il lato brutto della medaglia fu subito evidente . Posto da tedeschi e inglesi in gita , ideale per chi sognasse un panino con wurstel e crauti , o un bel fish and chips , con la Guinness …

Dopo ardua ricerca , cedemmo alla fame e alla giornata di mare , e ci sedemmo a mangiare la peggiore paella riscaldata del giorno prima con riso molle e senza alcun sapore , della millenaria storia iberica !

E che sia di monito a chi pensa di viaggiare senza prenotare …