Mio Papa’ e lo Sport

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Mio Papa’ e lo Sport

Con mio papa’ , sono stati quasi 4 decenni di sport , condiviso , giorno per giorno.

Ogni tanto , quando ripenso a lui , mi vengono in mente le mille volte in cui ci siamo alzati di notte , per un Gran Premio di Formula 1 o delle moto , o per un evento olimpico o per mille altri .

Mi ricordo la telecronaca di Giampiero Galeazzi che esultava rauco per la vittoria dei fratelli Abbagnale del canottaggio . Era uno sport che mio papa’ aveva praticato da giovane e che amava tantissimo.

Seguivamo lo sci , e non perdevamo gli slalom di Thoeni e poi di Tomba , e le discese libere . Studiavamo la pista di Kitzbuhel sulla mappa , prima della gara. La mitica Streiff.

Abbiamo vissuto la morte di Villeneuve , quando io ero un ragazzino , e poi di Senna .

Le imprese di Pantani , e di tanti altri . Il ciclismo era uno degli sport fissi che occorreva seguire sempre .

Si alternavano anche le notti passate all’ addiaccio a seguire i Rallye della zona . Con mio papa’ alla guida , ci si avventurava fino a Sanremo o intorno a Montecarlo di notte, solo io e lui , per seguire le Speciali , con la neve . Una volta alle 3 di notte si dovettero mettere le catene alla Peugeot 504 diesel di mio papa’ , per tornare sull’ autostrada e arrivare a casa a mezzogiorno , un po’ stanchi ma ancora discutendo di quel passaggio di Walter Rohrl o della Lancia 037.

A volte era motocross o il Motorshow di Bologna . Mai lo stadio del calcio .

Il calcio era televisivo e solo riservato alla nazionale . Papa’ non credo fosse un vero amante del calcio e mi deve aver comunicato questo poco interesse che io stesso provo .

Invece si attendevano gli All Black giocare a rugby . Anche il football americano , per un periodo , si comincio’ a seguire . Specie il Super Bowl .

Il tennis , un altro sport , che seguivamo . C’era Panatta e la Coppa Davis , e alcuni tornei dello Slam , che ci appassionavano .

Ricordo alcune sveglie all’ alba per seguire le imprese olimpiche fondamentali . Il record di Ben Johnson , ad esempio .

Pero’ vi era La Grande Boxe di Rino Tommasi che la faceva da padrone . Gli incontri storici dell’ epoca ,assolutamente irripetibili . Io e papa’ seduti in attesa che passassero gli incontri del sottoclou , per finalmente vedere Sugar Ray Leonard con Duran , Thomas Hearns con Duran , Ray Boom Boom Mancini , Cassius Clay ….

Un incontro mi fece fremere di attesa per mesi .

Marvin Heagler , il Meraviglioso , lì imbattibile , contro John Mugabi , il picchiatore dell’ Uganda soprannominato La Bestia . Ricordo mio papa’ con l’ immancabile sigaretta in mano , a seguire l’ incontro , perdendo un po’ del suo tipico aplomb .

Un incontro incredibile . Epico . Non ci dormii tutta la notte e se ne parlo’ a casa per mesi . Mio papa’ ancora ne accennava anche poche settimane prima di morire .

In Thailandia per anni eravamo andati tutte le settimane allo Stadio sulla Thepprasit a seguire la thai boxe . Mio papa’ apprezzava ma gli incontri non lo entusiasmavano molto .

Tutti quegli anni insieme , a seguire gli eventi sportivi , condividendo una passione forte , e poi a seguire gli sport dei motori , con mio papa’ che mi portava a guardare prima ,e poi mi seguiva nei rallyes , nel motocross , sui kart , ed infine sui dragsters in Thailandia . Chissa’ che sofferenza interna , che dissimulava abbastanza bene . Povero papa’ .

Ora che ci penso , credo che si sia sforzato per tanti anni , magari stanco dal lavoro , per stimolarmi e portarmi in giro .

Mi portava anche a vedere le barche . Sempre io e lui da soli . Un rituale domenicale o festivo in genere . Migliaia di km macinati per vedere un porto , per andare ad un Rally .

Ora che ci penso , non l’ho nemmeno mai ringraziato .