Omaggio a Gabriele D’Ali

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Omaggio a Gabriele D’Ali

Non ho mai avuto la fortuna di conoscere di persona l’architetto Gabriele D’Ali. Un vero dispiacere .

Mio padre mi regalo’ due simpatici libri, scritti da questo originalissimo architetto navale, e illustrati con disegni e manoscritti .

Un architetto che si era fatto conoscere per la semplicita’ e lo studio di piccole imbarcazioni , dedicate alla costruzioni da principianti , quelli che spesso vengono chiamati gli ‘autocostruttori’.

Piccole barche, ma spesso dalle sorprendenti qualita’. Facili da costruire , anche in un garage o in un cortile. Senza attrezzi speciali o macchinari, e infrastrutture .

Era il 1997 ed ero tornato da alcuni anni passati a Santo Domingo . Vivevo a Novara , in un alloggetto di mio papa’ , viaggiando tutti i giorni per recarmi al lavoro . Erano condizioni molto difficili, e dormivo su una poltrona letto.

Lavoravo come carpentiere in un cantiere a Gassino Torinese , e mi facevo su e giu’ in macchina o spesso in moto , anche sotto gli acquazzoni o al gelo di gennaio , con i giornali dentro la tuta , per scaldarmi .

Questi due libretti me li ero imparati a memoria . Mi ero immaginato le varie fasi di costruzione di tali piccole barchette , che con pochi soldi pensavo di mettere insieme .

Forse sarebbe rimasto un progetto sulla carta, se non fosse avvenuto un incidente sul lavoro, che mi aveva messo una spalla fuori combattimento e mi aveva obbligato a una vacanza forzata.

Durante la convalescenza, mi ero recato in Thailandia, ed avevo immaginato di costruire un po’ di questi catamarani, per affittarli ai turisti sulle spiagge .

Alla fine, il sogno divento’ una realta’. Mi trasferii in Thailandia e prendendo spunto dai disegni di Gabriele D’Ali, iniziai a costruire delle barchette, per venderle ed affittarle.

Pian piano le cose migliorarono e feci qualche vendita. Riuscii ad aprire un piccolo cantierino , partendo senza capitali e sempre investendo l’utile , per una decina d’anni , arrivai a costruire queste barche della foto qui sotto, nel mio cantiere .

In questo blog , parallelamente alla storia del mio viaggio con il Taita, ed alle opportunita’ di businness che continuero’ a pubblicare, raccontero’ la storia della mia azienda, da come e’ nata, e come e’ finita.

Ci saranno storie divertenti, ed altre un po’ tristi. Come ogni medaglia, che ha sempre due facce.

Pero’ ricordero’ sempre i bei libri di Gabriele D’Ali , che stimolarono la mia voglia di costruire.