Opportunità di Business in Madagascar

0
1092
views

businness in Madagascar

Cari Lettori ,

riprendo la mia rubrica con le opportunita’ di businness, che per un po’ di tempo avevo trascurato . Non perche’ non vi fosse materiale a sufficienza ma solo , banalmente, per mancanza di tempo .

Mi sono trovato a fare questo viaggio in Madagascar , che non era nel mio calendario , e mi ha proiettato in una realta’ molto diversa da quella africana che gia’ conoscevo .

Il Madagascar e’ ricco di acqua e di vegetazione .

Diverse grosse aziende si contendono il mercato mondiale della vaniglia , del cacao , del caffe’ , degli olii essenziali , del palissandro e altri legni locali , del pesce , di alcuni tipi di frutta esotica , ed esportano in tutto il mondo .

Rimane pero’ un Paese dove con pochissimo si puo’ investire e mettersi in proprio , con un potenziale notevole .

Che sia il piccolo resort su un’ isola , dove con forse 100 mila euro si mette insieme il terreno con una decina di bungalow di paglia , o un’ azienda agricola per produrre ogni tipo di vegetali o anche un allevamento .

Il malgascio non colpisce come organizzazione . Addirittura deve ricorrere a prodotti importati per beni di prima necessita’ , veramente facili da produrre localmente e con investimenti modesti .

Mi ha colpito il cioccolato importato in un Paese che produce il cacao , il latte e lo zucchero …..ma che senso ha ? Non ci vuole Einstein per produrre una barretta di cioccolato …avendoci le componenti e pure di ottima qualita’ !

Lo stesso vale per i formaggi , per il pollo che costa 5 o 6 euro al kg …come all’ Esselunga di Lido di Camaiore !

Con mille euro si compra un ettaro di terra , in campagna . Il gasolio costa 0.8 euro al litro . Il legno e materiali di costruzione hanno costi veramente bassissimi. Manodopera a 45 euro al mese ……

Dire che ci sono tutte le basi per produrre ed esportare . C’e’ l’ Africa che si vede dall’ altra parte del Canale del Mozambico .

Ho capito perche’ la vaniglia sia cosi’ cara . Anche qui costa sui 350 euro al kg . Forse 300 comprandone un po’ , ma sempre cara .

Il processo di crescita e lento e macchinoso . Il fiore va inseminato a mano , uno per uno . Con un ago si taglia e si apre il fiore e con due dita si procede all’ inseminazione mettendo in contatto le parti e poi occorre richiudere . Il lavoro e’ estenuante . Per produrre il tipico bastoncino di vaniglia , ci vuole quasi un anno , dall’ inizio . Il Malgascio diceva che era piu’ lungo che fare un bambino .

Ci sono ormai i primissimi agriturismo , che offrono una semplice capanna e visita guidata alle piantagioni e piccole zone estrattive degli olii essenziali . Vale la pena passarci un paio di giorni .

Per chi fosse interessato , come sempre , posso fornire qualche indirizzo e telefono di una guida locale di appoggio .