Un Confronto a Distanza

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Un Confronto a Distanza

In questi giorni , sono stato stimolato dal giro in Norvegia e vi espongo alcune considerazioni .

Qui di seguito vi sono alcune foto che ho scattato . Sul fiordo di Bergen – ma in effetti e’ ovunque lo stesso – vi sono alcune bellissime costruzioni a sbalzo sull’ acqua . Con marina privata , moderni appartamenti , uffici …

Ecco , da noi non sarebbe possibile , perche’ i piani regolatori non prevedono questo tipo di intervento

Forse e’ arrivato il momento di rivedere l ‘edilizia e rivedere i concetti che hanno portato a considerare la cementificazione , sempre e comunque , un male .

Io penso che il cemento non sia il demonio e che le belle arti possano essere rispettate e valorizzate con interventi volti a sottolineare lo spirito del posto ,ma anche a renderlo piu’ fruibile , e godibile .

Un ponte unisce ed e’ un’opera di ingegneria che puo’ essere bellissima ed affascinante . Avvicina i popoli e permette di visitare posti altrimenti destinati ad essere abbandonati dalle popolazioni autoctone .

Le strade possono essere ben inserite nel loro ambiente naturale e le costruzioni pure .

Forse la moderna politica dovrebbe rivedere il concetto di Green Economy , e rivedere il nostro italianissimo concetto di cementificazione , come male assoluto .

Le infrastrutture possono essere realizzate in modo di essere ben integrate e valorizzare l’ ambiente , senza per nulla violentarlo .

Cemento , come dimostra la Norvegia, non e’ sinonimo di ecomostro , quindi .

E’ bello per me sottolineare cosa significhi lo yachting per un Norvegese . Le marine sono semplicemente ovunque . A migliaia ! Le barche sono a perdita d’occhio .

Tutto e’ favorito e vi e’ un clima di ottimismo ed allegria , e il diportista nautico e’ apprezzato e valorizzato .

E veniamo al paragone con l ‘ Italia , di cui mi volevo occupare in questo post .

Da meta’ febbraio 2018 e’ entrato in vigore un decreto che penalizza ulteriormente il diportista nautico ed inasprisce in modo pauroso le ammende ….

– superamento dei limiti di velocita’ in un porto ….da 414 ( ammenda precedente) a 2066 euro (nuova ammenda , piu’ chiaramente la sospensione della patente e il blocco amministrativo dell ‘imbarcazione)

– mancanza di una dotazione di sicurezza di bordo ……..da 276 a 1377

– tasso alcolemico da 0.5 a 0.8 g/l …….da 2775 a 11017 euro !!!! un bicchiere di birra !!!!

– poi non poteva mancare la stangata al charter …..se si portano persone paganti ….da 2775 a 11017 euro !!!

Ora , puo’ capitare che a bordo manchi una delle 50 dotazioni di sicurezza richieste ….alcune veramente assurde ! …..1377 euro sono un po’ tanti o no ?

il limite di velocita’ e spesso 5 nodi ……velocita’ che si supera con il pedalo’ …….. 2066 euro ???

ma se mi bevo un bicchiere di birra mentre sono all’ ancora o in porto all’ ormeggio ??? 11.017 euro ???

Al di la’ dei numeri , il concetto e’ chiaro . E’ la colpevolizzazione del diportista nautico , a prescindere . Una sorta di peccato originale che va al di la’ di cosa possa aver fatto o tentato di fare , al di la’ dell’ infrazione realmente commessa :

il diportista e’ colpevole in senso lato . Possiede una barca ed e’ quindi , per lo meno , un evasore sicuro.

Nel prossimo post affrontero’ il problema dell’ evasione fiscale dal punto di vista della macroeconomia di un Paese .