Viaggio In Madagascar

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In viaggio verso il Madagascar

Come fa un Paese , ricco di acqua , con un mare meraviglioso , isole paradisiache, con turismo abbondante, pescosissimo, dalle ricchezze naturali sconcertanti …

Vaniglia

Cacao

Pepe 3 tipi

Caffe’

Cannella

Olii essenziali

Spezie di ogni tipo

e inoltre , minerali , petrolio , carbone ……

una biodiversita’ spettacolare , con specie uniche come i Lemuri e molti tipi di Camaleonti , Tartarughe …

ma come fa ad essere un Paese poverissimo ?

Per capirlo, occorre capire l’ Africa .

Il Madagascar ha le dimensioni dell’ Italia ed e’ ben raggiungibile . Addirittura vi e’ un volo diretto da Milano a NosyBe.

La popolazione e’ molto pacifica e gentile , ospitale e solare . Si mangia davvero bene , con una ricchezza di frutti di mare , che lascia incantato il turista, che ne approfitta per rimpinzarsi di aragoste sulla spiaggia , a 10 euro l’ una, ostriche , gamberoni ed enormi pesci cucinati davvero bene , sul carbone .

Lasciati i resort e le zone prettamente turistiche -bastano anche poche centinaia di metri- ci si trova nell’ Africa primitiva . Dove manca l’ acqua e la luce e lunghe colonne di donne trasportano sulla testa gli orci con l’ acqua del fiume , fino alle loro case .

La mattina alle 5 e’ giorno , e tutti sono in piedi . Il tramonto e’ rapidissimo . alle 18 e’ buio e non essendoci illuminazione , si intende buio pesto .

A questi ritmi ci si adatta subito .

Un po’ piu’ difficile accettare la corruzione del sistema , che gia’ all’ aeroporto si fa sentire , con continue richieste di mance da parte dei funzionari dell’ Immigrazione . Mah ……chissa’ quanti turisti hanno fatto innervosire nella loro onorata carriera in uniforme …

Dopo ogni giro nel Vero Madagascar , ci si sente attratti da una o due notti nel resort italiano , con piscina e bungalow tipici ma molto accoglienti . Forse un po’ finto , con il personale che ti dice “buongiorno” , con l’ immancabile italiano sui 60 anni , con ragazzina locale per mano . Lui che cerca di darsi un contegno , e lei , poveraccia, che sembra spaesata nel suo Paese .

Il primo giorno , capitammo nel resort di un Napoletano . Avendo io visto una donna italiana che si aggirava , e ovviamente avendo dedotto fosse la moglie, feci un commento sul personale di servizio , mentre vi era una ragazzina che passava lo straccio in terra . ” veramente e’ mia moglie” .

Linguaccia mia !

I Francesi hanno lasciato libero il Madagascar nel 1967 , mi pare . Dopo aver imposto la lingua , le baguette , il pate’ , e le tre o quattro altre cose che hanno caratterizzato il colonialismo francese del secolo passato .

In 50 anni il Malgascio , cosi’ si chiama l’ abitante del Madagascar , e’ riuscito a imbastardire il francese , al punto da renderlo difficilmente comprensibile , se non a parole singole e frasi semplici . Le baguette ci sono ancora e sono ottime . Le fabbriche che esportavano canna da zucchero e gamberetti …molte sono ormai chiuse.

I politici locali si sono rubati tutti i soldi ed hanno portato le aziende alla chiusura .

Le strade cadono a pezzi , cosi’ come la Pubblica Amministrazione . La corruzione invece va a tutto vapore .

Il mio non vuole essere un inno al Colonialismo . Ci mancherebbe .

Sono solo dati che potrebbero essere utili per riflettere .